Eremo di Santa Caterina del Sasso (Leggiuno, Italia)

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso

Siamo sulla costa lombarda del Lago Maggiore e nel comune di Leggiuno, famoso per essere il luogo di nascita di Gigi Riva, si trova l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Ci sono due modi per raggiungere l’Eremo: la più scenografica e’ col battello, l’altra (quella che abbiamo usato noi) e’ in macchina. Dal parcheggio si scendono 300 gradini per raggiungere l’ingresso. La costruzione del complesso comincio’ nel 1170 quando Alberto Besozzi (poi diventato beato e le cui spoglie sono conservate nella chiesa dell’Eremo) fece un voto dopo essere scampato ad un naufragio sul lago. Trovato riparo proprio in quel tratto di costa del lago, fece voto a Santa Caterina di ritirarsi in solitudine e preghiera.
Il complesso monastico e’ invece del XIII-XIV secolo con la costruzione di due chiese, una dedicata a Santa Maria Nova e l’altra a San Nicolao. Inizialmente il complesso fu gestito dai Domenicani, per poi passare nel XIV secolo ai frati di Sant’Ambrogio che vi rimasero fino alla soppressione dell’ordine da parte di Papa Urbano VIII. L’Eremo venne affidato alla chiesa di Leggiuno. Questo segno’ l’inizio della decadenza delle strutture. Solo nel XX secolo ci furono lavori di restauro. Negli ultimi decenni si sono alternati differenti ordini religiosi, prima una comunità’ domenicana, poi oblati benedettini. Attualmente la vita religiosa dell’Eremo e’ animata dalla fraternità francescana di Betania.
Nel film di Salvatore Nocita “I Promessi Sposi”, l’Eremo e’ il convento di Fra Cristoforo, anche se nel romanzo di Manzoni non viene mai citato.

Cosa abbiamo imparato all’Eremo di Santa Caterina del Sasso?

Promessi Sposi: Il romanzo storico più famoso della letteratura italiana, scritto da Alessandro Manzoni nel XIX secolo. E’ ambientato nella Lombardia del XVII secolo, dominata dagli spagnoli. Narra la storia d’amore di Renzo e Lucia, osteggiata da Don Rodrigo, un signore locale. Il romanzo ha una forte connotazione morale cristiana, con i due protagonisti che sono soggetti a difficolta’ e pericoli ma che non vengono mai abbandonati da Dio (sotto forma della Provvidenza). Il romanzo storico si svolge durante la grande epidemia di peste che contagia anche Renzo e Don Rodrigo. Renzo ritrovera’ proprio al Lazzaretto Lucia e solo dopo la fine dell’epidemia potranno sposarsi.

Gigi Riva: “Rombo di Tuono” (soprannome datogli da Gianni Brera per la sua potenza), pur essendo un mito del Cagliari, e’ lombardo. Il padre e la mamma morirono giovani e lui fu cresciuto dalla sorella maggiore. Cominciò a giocare a Laveno, mentre lavorava in una ditta di ascensori per poi andare al Legnano (in serie C), e poi al Cagliari. Divenne simbolo del Cagliari Campione d’Italia 1970. Pur ricevendo tante offerte (soprattutto dalla Juventus) non volle mai lasciare il Cagliari.
In Nazionale detiene ancora oggi il record di gol segnati. Alla fine della carriera continuo’ a lavorare per lo staff della Nazionale.


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