
Partiamo per un’altra camminata nella Val d’Ossola. Oggi decidiamo di fare un Rifugio che non avevamo ancora provato: l’Alpe Laghetto che si trova nella alta Val Bognanco. Ci sono varie strade per arrivare, ma quella con la strada piu’ semplice prevede di arrivare in macchina fino al Camping Yolki in località Gombi. Da qui comincia il sentiero. La prima parte e’ tutta all’ombra nella foresta, con ripidissimi tornanti che fanno salire di quota abbastanza rapidamente. Poi si esce dall’ombra degli alberi ma la strada continua a salire. Arriviamo all’Alpe Vallaro dove una grossa croce metallica (chiamata appunto croce del Vallaro) domina la conca omonima. Nella conca c’è’ un bivacco, ma noi saliamo ancora per la nostra destinazione finale. Ancora tornanti ripidi e poi finalmente si vede la bandiera italiana che simboleggia la presenza del Rifugio. Poco dopo scorgiamo anche la struttura del rifugio.
Ci fermiamo a pranzo, con l’immancabile polenta, spezzatino e formaggi. Rimaniamo un po’ al Rifugio e poi vicino a quello che rimane del Laghetto che aveva dato il nome al Rifugio, oggi gestito dal C.A.I. di Arsago Seprio. La salita e’ stata parecchio impegnativa, circa 800 metri di dislivello e 2.5 ore di cammino. Vorremmo andare a vedere i laghi di Campo ma la salita ulteriore ci scoraggia. Scendiamo quindi per la stessa strada verso il campeggio Yolki dove avevamo lasciato la macchina e dove ne approfittiamo per bere qualcosa.
Sulla discesa verso Domodossola ci fermiamo alle Terme di Bognanco, all’inizio del XX secolo località di villeggiatura per i milanesi ed oggi ridotte ad un piccolissimo centro termale. I vecchi alberghi e gli stabilimenti per l’imbottigliamento dell’acqua sono tutti in stato di abbandono.
Cosa abbiamo imparato all’Alpe Laghetto?
Dislivello: Letteralmente e’ la differenza di altitudine tra due punti. Si usa soprattutto in ambito di percorsi in montagna ed il riferimento assoluto e’ L’altitudine sul livello del mare dei due punti. Si può parlare di dislivello positivo quando la quota del punto di partenza e’ inferiore a quella del punto di arrivo e di dislivello negativo nel caso contrario. Esiste anche il dislivello complessivo che e’ la somma di tutte le differenze di altitudine (negative e positive).
Nelle pratiche sportive il dislivello e’ spesso un parametro essenziale per determinare il grado di difficoltà di una certa disciplina o di una certa prova.
Tornante:E’ una stretta curva a gomito. Si definisce cosi’ perché il tragitto “torna” indietro dopo aver fatto una curva stretta con un angolo centrale che si avvicina ai 180 gradi. Solitamente viene utilizzata in pareti con grande pendenza per invertire la direzione di marcia. Nei tornanti la pendenza e’ estremamente bassa per poi riprendere non appena la strada ritorna ad essere rettilinea.

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