Diario di viaggio: Germania 2024
Proseguendo la nostra discesa verso l’Italia arriviamo a Sinsheim dove c’è’ un importante ed impressionante museo tecnico. Lo avevamo già visitato tanti anni fa, ma adesso con i ragazzi più grandi decidiamo di fare un’altra sosta. Arriviamo verso le 18 per cui abbiamo solo un’ora a disposizione per la visita.
Partiamo subito dall’attrazione più vistosa e speciale del museo. Sul tetto dell’edificio principale si trovano infatti un Concorde ed un Tupolev (la versione russa del Concorde). Entrambi sono visitabili anche all’interno con almeno parte delle zone passeggeri ancora esposte e con la possibilità di vedere le cabine di pilotaggio.
Ma il Technik Museum ha anche molto altro. C’è tutta una zona dedicata alle auto storiche, dall’inizio secolo e poi una incredibile collezione di macchine di F1, almeno una trentina di auto usate negli ultimi 20 anni di competizione.
Ci sono poi una serie di altri mezzi, da motociclette, ad aerei di vario tipo ed uso, alla Blue Fame usata per cercare di battere il record di velocità, ad un modello di DeLorean tipo quella usata in “Ritorno al Futuro”. Esiste anche una zona completamente dedicata a mezzi militari che pero’ non siamo riusciti a vedere per mancanza di tempo.
Cosa abbiamo imparato al Sinsheim Technik Museum?
Blue Fame: Nel 1970, Gaby Gabelich stabili’ il nuovo record mondiale di velocità’ alle Bonneville SALT Flats in Utah, con la velocità’ di 1014.511 km/h. Come “carburante” il veicolo usava una combinazione di LNG (gas naturale liquefatto) e di perossido pressurizzati. Il gas liquido viene vaporizzato e quindi iniettato nella camera di combustione dove entra in contatto con l’ossigeno del perossido. L’aerodinamica del velivolo ricorda quello di un razzo ed e’ stata studiata nella camera del vento. Il problema maggiore fu il consumo di carburante, tanto che per evitare troppo consumo, nei primi metri il veicolo veniva spinto, cosa molto pericolosa contando che si trattava, a tutti gli effetti, di un motore di un razzo
Tupolev: Per tutti e’ il Concorde russo, anche se ben pochi sanno che il primo volo del prototipo del Tupolev precedette di due mesi quello del Concorde. Siamo nella guerra fredda e tra le tante “gare” tra USA e URSS c’era anche quella del primo aereo passeggeri supersonico. L’URSS era a conoscenza del progetto Concorde in fase di sviluppo e cerco’ di realizzarne uno simile. Se esteriormente i due aerei sono molto somiglianti, in realtà hanno profonde differenze nei controlli, nei motori ed anche nell’aerodinamica che rendeva il Tupolev non adatto a volare in condizione meteo difficili. I voli passeggeri cominciarono nel 1977 ma dopo soli 109 voli si decise di abbandonare il programma dato che non si riusciva a migliorare il progetto iniziale e renderlo paragonabile al Concorde.


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