Monteriggioni (Italia)

La piazza centrale del paese di Monteriggioni

Se si desidera immaginare come si viveva nel XIII secolo conviene fare un giro al piccolo paesino di Monteriggioni, considerata, a ragione, una delle città medievali meglio conservate.
L’attrazione principale sono le mura, in cui si possono ancora trovare 14 torri a base quadrata. Ed ancora oggi si entra attraverso il portone principale delle mura. Monteriggioni e’ posto su un colle e domina la via Cassia. Ci sono due ingressi: la Porta San Giovanni (in direzione Firenze) e la Porta Franca (in onore della via Francigena che passa proprio per questo paese).
Il Borgo fu voluto nel 1213 dal Podestà Guelfo da Porcari, che voleva rafforzare il sistema difensivo di Siena contro Firenze.
Le alte mura hanno permesso per decenni di rendere di fatto inespugnabile il borgo e Firenze riuscì a conquistarla solo nel 1526 dopo il tradimento di un Capitano.
Monteriggioni era famosissima tanto che viene citata in un passo dell’Inferno della Divina Commedia di Dante: “…pero’ che, come in su la cerchia tonda, Monteriggioni di torri si corona, cosi’ la proda che ‘l pozzo circonda, torreggiava di mezza la persona”.
A Monteriggioni sono stati ambientati i videogiochi “Assassin Creed II” ed “Assassins Creed Botherhood”.

Cosa abbiamo imparato a Monteriggioni?

Divina Commedia: La più importante e famosa opera di letteratura italiana. Scritta tra il 1357 e il 1362 narra del viaggio di Dante attraverso i tre regni ultraterreni (Inferno, Purgatorio e Paradiso) per giungere alla visione della Trinità. La rappresentazione dei tre regni rappresenta la visione medievale del mondo attorno alla Chiesa Cattolica che dominava. Dante e’ guidato da Virgilio nel suo viaggio all’Inferno ed al Purgatorio, ma essendo Virgilio non credente non può accompagnare il poeta nel Paradiso. Qui viene guidato da Beatrice e nel tratto finale da San Bernardo che permetterà a Dante di entrare in diretta comunione con Dio.

Podestà: In latino il termine “potestas” indicava autorità, potere, sovranità. Nell’Italia del Basso Medioevo (tra il 1000 e la scoperta dell’America) il Podestà era la carica civile più alta nel governo delle città. Le città erano governate da un gruppo di consoli sul modello romano. Col crescere del potere dei commercianti questi reclamarono un posto al governo delle città. Tra nobiltà e borghesia cominciò una lotta di potere. Per sanare i contrasti fu creata la figura del podestà, eletto dall’assemblea del comune e non necessariamente originario della città che andava a governare. In seguito (dopo il XIII secolo) il podestà divenne una specie di magistrato con meno compiti politici ma con la responsabilità di mantenere l’ordine pubblico.


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