Con una organizzazione dell’ultimo minuto abbiamo deciso di andare a vedere le qualifiche del Gran Premio d’Olanda. Abbiamo trovato dei biglietti la mattina stessa, il tempo di una colazione veloce, di mettere negli zaini tutto quello che serve per proteggerci dalla pioggia (le previsioni non erano molto belle) e via in treno, scalo ad Harleem e poi alla stazione di Zandvoort, che, week-end del GP a parte, è una cittadina sul mare del Nord.
Da quando in Formula 1 vince Max Verstappen, gli olandesi sono tra i fans più presenti nelle corse europee, ovviamente nella corsa di casa e’ una massa di magliette arancioni e della Red Bull.
Il circuito di Zandvoort non è dei migliori, molto corto, strettissimo (cosa che rende molto difficile i sorpassi e quindi determinanti le qualifiche per la griglia di partenza) e con delle curve sopraelevate. Sembra più un circuito di kart che uno di Formula 1. E poi siamo a 2 passi dal mare, in un paese in cui c’è sempre il vento per cui la sabbia e’ facilmente trasportata dalla spiaggia alla pista, causando non pochi problemi di aderenza alla macchina.
Siamo riusciti a vedere le prove libere la mattina (sospese per un incidente) e poi le qualifiche ufficiali, prima di lasciare il circuito e tornare in treno a casa
Cosa abbiamo imparato al GP Formula 1 Olanda?
Griglia di partenza: L’ordine di partenza di una gara di Formula 1 (ma più in generale di gare di motori) viene definito Starting Grid (o appunto Griglia di Partenza). Il nome dipende dall’insieme delle caselle bianche che vengono disegnate sull’asfalto della pista e che segnano i punti in cui si devono fermare le macchine prima del via. La posizione che ogni pilota avrà il giorno della gara viene decisa attraverso le “sessioni di qualifiche”, in cui i piloti vengono cronometrati sul giro singolo. Il pilota che segna il giro singolo più veloce partirà dalla prima posizione “dalla pole position”, termine che deriva dalla tradizione ippica.
Curva sopraelevata: Quando un veicolo affronta una curva, questo ha la tendenza ad allargarsi (per via della forza centrifuga) e quindi uscire fuori strada. Questa tendenza è maggiore aumentando la velocità del veicolo. Per evitare questo si può ridurre la velocità (non la scelta migliore nelle gare di velocità) o creare artificialmente una forza centripeta (verso l’interno). Inclinando la superficie della strada, il peso della macchina contribuisce a creare una forza centrifuga (tende a “spingere” il veicolo verso l’interno, il punto più basso). Questo permette quindi di affrontare la curva ad una velocità superiore.


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