Livorno (Italia)

Diario di viaggio: Toscana 2024

Lasciamo Pisa appena prima di pranzo e decidiamo di fare una sosta a Livorno. Non ci eravamo mai stati e soprattutto avevamo voglia di provare il Caciucco, il piatto tipico di questa città.
Lasciamo la macchina vicino al Mercato Centrale e cominciamo a girare Livorno a piedi. Passiamo per Piazza Municipio e poi andiamo verso il porto dove troviamo un ottimo ristorante per assaggiare il Caciucco. Passiamo vicino al Cisternone, ossia un grandissimo e monumentale serbatoio usato nella prima metà del 1800 per l’appovvigionamento di acqua a Livorno.
Riprendiamo poi la macchina e passiamo prima per la Terrazza Mascagni e poi di fronte all’Accademia Navale dove era ancorato il Veliero Amerigo Vespucci

Cosa abbiamo imparato a Livorno?

Caciucco: Il piatto più famoso di Livorno. E’ una zuppa di pesce composta da crostacei, molluschi polipi e seppie, cotte a lungo in salsa di pomodoro e guarnita con pane abbrustolito all’aglio.
Secondo la tradizione, le speci di pesce del Caciucco dovrebbero essere 13 anche se spesso sono molto meno. Si pensa che l’origine, come molti piatti “poveri” sia nel cercare di riciclare gli avanzi della pesca rimasti invenduti.
Il termine Caciucco sembra invece derivi dal turco “küçük” che significa “di piccole dimensioni” riferendosi ai pezzi di pesce.

Accademia Navale: Viene denominato un ente di formazione universitaria militare, ossia una scuola dove vengono formati gli ufficiali della Marina Militare Italiana. La prima scuola fu fondata a Napoli nel 1868 ma 10 anni dopo, con la creazione della Accademia, fu spostata la sede a Livorno, con una pausa durante il secondo conflitto mondiale, quando fu trasferita temporaneamente prima a Venezia e poi a Brindisi. I corsi durano dai 5 ai 7 anni. Nella sede attuale della Accademia si trovava il Lazzaretto di Livorno dove venivano tenuti in quarantena gli equipaggi delle brache che provenivano dal Medio Oriente.


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