
Se la Piazza dei Miracoli è la piazza più famosa di Pisa (e anche l’unica che la maggior parte dei turisti visita), la Piazza dei Cavalieri e’ la più importante della città. Anticamente rappresentava il centro del potere civile e dalla seconda metà del Cinquecento divenne il Quartiere Generale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Anche oggi riveste un ruolo importante per la presenza della Scuola Normale Superiore.
La piazza veniva chiamata anche la Piazza delle Sette Vie, dal numero di strade che partono dalla piazza. La pavimentazione è’ fatta in modo che 7 linee rette partano dal centro della piazza in direzione delle 7 vie.
Gli edifici che si affacciano sulla piazza hanno un grandissimo valore storico. Il Palazzo dell’Orologio comprende la Torre della Muda (di precedente costruzione) dove si dice sia morto il Conte Ugolino, protagonista di uno dei Canti più celebri della Divina Commedia. La Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri fu progettata dal Vasari su ordine di Cosimo I de’Medici (la cui statua si trova proprio nella Piazza). Infine l’edificio più famoso è quello che ospita la Scuola Normale Superiore.
Cosa abbiamo imparato alla Piazza dei Cavalieri di Pisa?
Scuola Normale Superiore: Nella prima metà del 1800 la Toscana era un possedimento francese e un decreto di Napoleone del 1810 diete vita a questo istituto, nato come “pensionato accademico” Il modello seguito era quello della Scuola Normale Superiore di Parigi, con lo scopo di formare insegnanti di scuola media superiore. La scuola continuo’ anche dopo la fine del controllo francese e dopo l’Unita d’Italia.
Viene mantenuta ancora oggi la garanzia di vitto ed alloggio agli studenti che riescono ad entrare. La selezione, così come ai tempi napoleonici, è particolarmente dura, si stima che solo il 5% dei richiedenti riesca ad accedervi.
Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano: Si tratta di un ordine religioso cavalleresco fondati per volontà papale. Lo scopo di questo ordine, voluto da Cosimo I de’Medici e sostenuto da Papa Pio IV era di liberare il mediterraneo da pirati mussulmani ed i cristiani dalla schiavitu’ ottomana. L’ordine partecipò a diverse campagne militari contro gli Ottomani. L’ordine e’ guidato dal Gran Maestro che veniva nominato direttamente dal Papa reggente. L’ordine e’ attivo ancora oggi con l’unico scopo di mantenere il ricordo e le tradizioni dell’Ordine e le tradizioni marinare d’Italia.

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