Basilea (Svizzera)

Come al solito durante i nostri viaggi in macchina dall’Olanda all’Italia e viceversa cerchiamo sempre qualche posto dove fermarci. La pausa pranzo di oggi la facciamo a Basilea, ultima città’ della Svizzera prima della Germania o della Francia, visto Basilea confina con entrambe le nazioni.
La periferia di Basilea e’ caratterizzata dalle tantissime industrie farmaceutiche, di cui Basilea e’ uno dei centri mondiali, si contano piu’ di 30 multinazionali del settore che hanno sede nella città svizzera.
Dopo aver mangiato qualcosa andiamo a Marktplatz, il cuore della città dove si trova il municipio di Basilea. Andiamo quindi sul Mittlere Brücke, uno dei ponti che attraversano il Reno e qui possiamo vedere i famosi battelli che attraversano il fiume, fissati ad un filo tirato dalle due rive, con la sola forza della corrente del fiume.
Arriviamo infine al duomo di Basilea, chiamato Basel Münster e visitiamo il bellissimo chiostro. All’interno della cattedrale si trova la tomba di Erasmo da Rotterdam.

Cosa abbiamo imparato a Basilea?

Erasmo da Rotterdam: E’ un teologo e filosofo olandese, nato a Rotterdam nel 1466 e morto a Basilea nel 1536. Fu uno dei primi studiosi a muoversi tantissimo nel continente europeo e per questo motivo i programmi di studio universitario all’estero si chiamano “progetti Erasmus”. Pur rimanendo cattolico, fu un grande critico della Chiesa Cattolica come organizzazione e non come dottrina. Non abbracciò mai la riforma luterana ma nel 1543 i suoi libri, come quelli di Lutero, vennero bruciati a Milano. Negli ultimi anni si trasferì a Friburgo, dopo che Basilea divenne protestante. Morì’ a Basilea dove torno’ per controllare una pubblicazione ed, ironicamente, e’ seppellito in una cattedrale protestante.

Battello a filo: Spesso chiamato anche traghetto leonardesco perché si pensa (ma non ci sono conferme) che sia stato inventato da Leonardo Da Vinci e’ un battello che collega due sponde senza bisogno di motore. Ce ne sono 4 a Basilea. Sono caratterizzati da un filo metallico che teso tra le due sponde del fiume a cui e’ agganciato un anello fissato al battello. Il battello parte in posizione perpendicolare alla corrente, che lo fa presto deviare da tale posizione. La presenza del cavo impedisce la completa rotazione e l’energia della corrente viene trasferita all’anello che scorre sul cavo in acciaio spostando il battello. Per compiere il percorso inverso e’ sufficiente girare il timone del battello e farlo inclinare dall’altra parte.


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