Come al solito, tornando dall’Olanda verso l’Italia, cerchiamo un posto nuovo per fare sosta. Nei viaggi invernali preferiamo la parte tedesca a quella francese per i mercatini di Natale. Questa volta ci siamo fermati a Freiburg im Breisgau, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. La città si trova a poca distanza dal fiume Reno che segna il confine con la Francia ed è circondata dalle colline della Foresta Nera.
La città era ovviamente addobbata per i mercatini di Natale che erano dispersi nel centro del paese e dove abbiamo potuto assaggiare i Bratwürst, la Raclette e ovviamente il Glühwein.
Il centro della città e’ percorso dai Bächle, dei piccoli canali solitamente in mezzo alla strada in cui scorre dell’acqua.
Al centro della città si trova la Cattedrale (chiamata anche Freiburger Minster) che ha una importanza storica notevole dato che Friburgo rimase sotto il dominio austriaco fino al 1805 e per questo motivo rimase cattolica a differenza di gran parte della Germania, coinvolta nella Riforma Protestante. Un altro edificio famoso e’ la Haus zum Walfisch che divenne popolare verso la fine degli anni 70 per essere stato il palazzo immortalato nel film horror Suspiria di Dario Argento
Cosa abbiamo imparato a Freiburg?
Freiburg Bächle:In mezzo alle vie in ciottoli del centro di Friburgo ci sono dei canali in cui scorre acqua. I primi Bächle sono del 13imo secolo quando servivano per portare l’acqua delle sorgenti della Foresta Nera in città. Il disegno originale prevedeva la costruzione delle strade con un avvallamento centrale per l’acqua. Solo verso il 19imo secolo si pensò di creare dei canali in cemento per contenere l’acqua ed evitare il rapido degrado delle strade.
Raclette: La vera origine e’ svizzera, ma e’ un piatto comune in tutte le Alpi. Si tratta di patate bollite su cui viene disposto uno strato di formaggio (che si chiama appunto Raclette) fuso. Da questa ricetta base ci sono varianti che prevedono l’uso di cipolle, bacon, cetrioli a seconda delle zone. Si pensa che l’origine sia attorno al 1200, alcuni testi medievali parlano infatti di piatti di formaggio fuso nel conventi svizzeri.


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