
Ultima attrazione di giornata e finiamo davvero col botto. Seppur meno famosa del Registan, la necropoli di Shah-i-Zinda e’ uno dei posti più’ affascinanti di Samarcanda ed e’ assolutamente imperdibile.
E’ formato da diversi edifici che sono stati costruiti nel corso di quasi nove secoli (dal XI al XIX secolo).
La storia di questo complesso e’ un misto di leggende e credenze. Tutto e’ legato al nome “Shah-i-Zinda” che significa: “Il re vivente”. Questo si riferisce a Kussam, cugino del profeta Maometto, che venne a Samarcanda per convertirla all’Islam. Nel 676 gli islamici vennero attaccati a sorpresa durante la preghiera e Kussam fu ucciso. Sulla sua morte iniziarono a sorgere tantissime leggende. La più popolare racconta che Kussam fu decapitato, ma non mori’. Lo spirito di St. Hazrat Hyzr venne in aiuto e lo aiutò a scappare. Kussam raccolse la sua testa e discese in un pozzo dove bevve l’acqua sacra e raggiunse l’immortalità. Ed ancora oggi vive nel pozzo, da cui il nome di Re Vivente. Quando Tamerlano arrivo’ a Samarcanda non credette a questa leggenda e chiese ad un soldato, Hida di andare a vedere cosa c’era in fondo al pozzo. Hida incontrò’ Shah-i-Zinda e l’Eden; Shah-i-Zinda non lo uccise ma lo obbligò’ a mantenere il segreto. Hida torno’ da Tamerlano supplicandolo di non chiedergli cosa avesse visto.
Le costruzioni che si vedono oggi sono state costruite in epoche diverse ed hanno influenze Persiane, Arabiche e del Centro Asia. E’ considerato un sito sacro e credenti islamici vengono da tutto il mondo per visitarlo, in particolare la tomba di Kussam.
Cosa abbiamo imparato a Shah-i-Zinda?
Leggenda: E’ un tipo di racconto antico, spesso un misto tra una favola ed una fiaba, che di solito deriva dalla tradizione orale della cultura di un popolo. Molto spesso sono destinate al popolo con lo scopo di spiegare regole, avvenimenti storici, credenze. Il termine sembra derivi dal Latino Medievale “legenda” che indicava proprio la narrazione di un evento.
Necropoli: il termine deriva dal greco e significa “città dei morti”. Fondamentalmente è quello che oggi noi chiameremmo cimitero. Solitamente con il termine necropoli si intende appunto un cimitero di grandi dimensioni con tombe o monumenti particolarmente elaborati. Solo dopo l’avvento del cristianesimo il termine necropoli è stato sostituito da cimitero.

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