Baarle Nassau – Luglio 2019

In Olanda non capita spessissimo di avere dei week-end sufficientemente caldi da poter permetterci una nottata in tenda. Visto che le previsioni sembrano essere clementi decidiamo di prendere macchina e tenda ed andare verso il confine belga, in particolare verso la cittadina di Baarle Nassau (vai al post del Viaggiadiario).
Arriviamo dopo circa 1 ora e mezza di macchina. La cittadina non ha niente di speciale da un punto di vista artistico, ma è famosa nel mondo per essere il paese con i confini più complicati del mondo.

Baarle Nassau e’ infatti costituita da una serie di enclavi belghe in territorio olandese e da una serie di enclavi olandesi in territorio belga. La ragione storica di questo “caos” dipende da antichi trattati ma completamente risolti che hanno lasciato i terreni nelle mani degli antichi proprietari mentre il resto del territorio circostante veniva diviso tra Belgio ed Olanda.
Il risultato finale è città che è in realtà la somma di due comuni: Baarle Nassau (Olandese) e Baarle Hertog (Belga).
Questo continuo passare da una nazione all’altra e’ diventata una attrazione turistica. I confini sono segnati per terra, le foto con un piede in Olanda e l’altro in Belgio si sprecano.
C’è addirittura un negozio al cui interno passa il confine, per cui in caso di chiusure differenti tra Belgio ed Olanda (ad esempio per feste nazionali) può succedere di trovare solo una parte del negozio aperta. Le case sulla stessa via possono avere numeri civici olandesi o belgi a seconda della parte del confine su cui si trovano. Esiste anche una casa divisa a metà e che quindi ha entrambi i numeri civici.
La sera abbiamo dormito al campeggio Parc de Kievit, molto bello, economico con piscina e ristorante.

Si tratta di una gita molto facile e breve. Per i bambini e’ molto simpatico il continuare a passare da un confine all’altro.