Hoge Veluwe National Park (Paesi Bassi)

Uno dei parchi nazionali piu’ famosi dei Paesi Bassi si trova al centro del paese nella regione del Gelderland tra le citta’ di Arnhem e di Appeldorn.
Il parco e’ nato come una proprietà privata di Anton Kröller e di sua moglie Helene Kröller-Müller, una delle prime collezioniste d’arte al mondo. Furono portati animali selvatici per popolare questo territorio e fu costruito un capanno di caccia chiamato St. Hubertus e posizionato nella parte settentrionale del parco. I coniugi Kröller-Müller iniziarono anche la costruzione di un museo di arti visive. Dal 1923 pero’ una grave crisi economica colpì’ la famiglia Kröller-Müller. La collezione d’arte fu donata allo stato dei Paesi Bassi che si impegnò a portare a termine il progetto del museo. Il parco fu ceduto ad una fondazione ed e’ tutt’ora un parco privato (infatti si paga un biglietto per l’ingresso). Soltanto un terzo della superficie del parco e’ accessibile al pubblico, il resto è’ dedicato alla fauna (ci sono lupi, cervi, daini, mufloni) ed alla flora.
Il museo ospita la collezione di Hellen Kröller-Müller e comprende quadri di Picasso, Van Gogh, Matisse, Boccioni e Segrate.
Il parco comprende anche un altro museo, chiamato Museonder, che si trova sotto il visitor center e che e’ stato il primo museo sotterraneo al mondo.
Una delle caratteristiche del parco e’ che e’ attivo un servizio di bike sharing in diversi punti del parco per favorire la scoperta del parco in bicicletta.

Cosa abbiamo imparato al Hoge Veluwe National Park?

Bike Sharing: E’ uno degli strumenti di viabilità sostenibile che mira ad aumentare l’uso dei mezzi pubblici invece che privati. Il concetto prevede che si noleggi (o si prenda a prestito) la bici, la si lasci in un altro punto e poi se ne riprende un’altra a seconda della disponibilità. Al parco nei punti di ingresso e nella zone dei musei ci sono larghi parcheggi per le bici che non vengono legate ma vengono prese e lasciare dai visitatori. Esistono concetti simili nelle grandi citta’; in questo caso le stazioni di raccolta e consegna prevedono di legare le bici. In questo caso si parla di stazioni fisse, mentre il bike sharing del parco e’ del tipo a flusso libero.

Collezionista d’arte: Helene Kröller-Müller e’ considerata la prima collezionista d’arte. Non e’ pero’ il primo caso di privato che colleziona tali opere. I collezionisti d’arte sono spesso mecenati o legati al mercato dell’arte. Presente già’ in età’-greco romana, scomparve nel medioevo in quanto la Chiesa condannava ogni forma di ostentazione di lusso e ricchezza. Ricomincio’ col Petrarca, grande collezionista di monete antiche, nel XIV secolo. Da allora i nobili usavano proprio l’ostentazione dell’arte come simbolo del potere (come i Medici a Firenze). Molto spesso le collezioni private d’arte del passato sono alla base delle collezioni di un museo moderno.


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