
Ogni tanto si torna ad Arona e questa volta siamo tornati in occasione del 25 Aprile per cui abbiamo partecipato alle manifestazioni che si sono svolte dal lungolago fino alla Piazza De Filippi. Qui si trova il Monumento ai Caduti, originariamente eretto per ricordare chi ha perso la vita nel primo conflitto mondiale, a cui pero’ vennero aggiunti anche i caduti della Seconda Guerra Mondiale.
La manifestazione e’ partita da Largo Garibaldi (sul lungolago) dove si trova una targa celebrativa dei Partigiani trucidadi durante la battaglia di Arona.
Cosa abbiamo imparato a Piazza De Filippi?
Battaglia di Arona: Il 14 Aprile 1945 alcuni partigiani entrarono nel centro storico di Arona, con lo scopo di liberare la città occupata dai tedeschi della SS Polizei e dai Fascisti. Si fermarono di fronte all’Hotel Milan. Quando un grosso faro fu acceso per controllare movimenti sospetti, i partigiani aprirono il fuoco contro il faro. I miliari fascisti sono riparati nei treni della stazione ed i partigiani sono un facile bersaglio. I partigiani attaccano l’Hotel Milan ma non riescono a conquistare la Caserma Fascista. I partigiani non catturati si ritirano, in parte a Dormelletto ed altri a Mercurago.
La liberazione di Arona era pero’ solo rimandata di qualche giorno. Il 27 Aprile la “Colonna Stamm” guidata dalla SS Polizei venne attaccata dai patrioti.
Monumento ai caduti: Si tratta di un monumento eretto a ricordo delle persone (miliari o civili) morte in guerra (di solito nei due confitti mondiali). Nel passato i caduti nelle guerre venivano commemorati in forma privata. Venivano eretti monumenti, come gli archi di trionfo per celebrare più le vittorie belliche che per ricordare i caduti. La Rivoluzione Francese ruppe questa regola, a favore dell’ideale che ciascun soldato caduto per la Patria avesse compiuto un’opera per tutta la Nazione. Solo da metà dell’Ottocento si cominciò e celebrare in tutte le nazioni i caduti. Oggi i monumenti dedicati più alle imprese belliche che ai caduti vengono definiti Memoriali di Guerra.

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