Diario di viaggio: Toscana 2024
Percorrendo via dei Banchi di Sopra si arriva ad una piazzetta piccola, chiusa completamente sui tre lati da tre palazzi, al centro il Palazzo Salimbeni ed ai due lati i Palazzi Tantucci e Spannocchi.
Storicamente, e come dice il nome, il Palazzo centrale apparteneva alla famiglia Salimbeni, che lo costruì nel XIV secolo. Nella parte posteriore del palazzo (non visibile dalla piazza) si possono ancora vedere i segni dell’edificio originale.
Successivamente fu confiscato dalla Repubblica Senese e a partire dal 1472 divenne sede del Monte di Pietà, con lo scopo di porre un freno alla pratica dell’usura.
Nel 1886 il Monte di Pietà (o Monte Pio, come veniva chiamato) fu incorporato in un’altra istituzione che concedeva prestiti, usando come garanzia le rendite pubbliche annue dei pascoli della Maremma che erano controllati proprio da Siena; questa istituzione si chiamava Monte dei Paschi (dove paschi significava proprio pascoli).
Il palazzo venne restaurato. Una successiva restaurazione avvenne nel 1959 sempre per opera del Monte dei Paschi.
La fama di Piazza Salimbeni e’ strettamente legata a quello del Monte dei Paschi che e’ considerata una delle banche più antiche del mondo e una delle più longeve, visto che e’ tutt’ora in attività.
Cosa abbiamo imparato a Piazza Salimbeni?
Istituto di credito: Più comunemente chiamato “banca” e’ un istituto (pubblico o privato) che ha funzioni di deposito e di prestito di somme di denaro. L’origine e’ antichissima, si stima che già nell’antica Grecia o Mesopotamia ci fossero figure (spesso sacerdoti) a cui venivano affidati i beni. Solitamente queste figure lavoravano dietro a dei banchi, da cui il nome Banca. Il termine bancarotta venne coniato perché quando i banchieri non riuscivano a restituire le somme, il banco veniva spezzato per impedire di continuare l’attività.
Fu proprio in Toscana nel XIV che vennero create le “lettere di cambio” che permettevano di viaggiare senza bisogno di portasi dietro contanti. L’attivita’ di prestito era malvista dalla Chiesa e per questo motivo fu delegata in alcune città ai soli cittadini ebrei
Monte di Pietà: In epoca moderna lo conosciamo come un posto in cui una persona in difficolta’ finanziarie va per scambiare un proprio oggetto con una somma in denaro. Ed in effetti il Monte di Pietà fu inventato nel XV secolo in Italia da alcuni frati francescani con lo scopo di fornire micro-crediti. Come garanzia, i clienti lasciavano degli oggetti (dei pegni) che dovevano una valore di almeno 1/3 della somma da ricevere. Se entro un anno la somma non veniva corrisposta, il pegno veniva messo all’asta. In teoria il ruolo del Monte di Pietà era quello di eliminare le figure degli usurai ma nella realtà l’usura rimase molto diffusa anche all’interno delle organizzazioni religiose che gestivano i primi Monti di Pietà


Lascia un commento