Diario di viaggio: Istanbul 2023
Per secoli fu la residenza del Sultano Ottomano e centro delle decisioni dell’Impero Ottomano. E’ costruito in una posizione strategica, elevata, che domina il Corno d’Oro e lo stretto del Bosforo. La struttura del Palazzo e’ abbastanza disomogenea e si articola in un susseguirsi di cortili. E’ stato costruito sotto il Sultano Maometto II dopo la conquista di Istanbul del 1459.
Verso la fine del 1800 i sultani cominciarono ad abbandonare il palazzo per recarsi nei palazzi a bordo Bosforo, più’ moderni.
Nel 1923, alla fine dell’impero Ottomano, il Palazzo di Topkapi divenne un museo.
All’interno del palazzo di possono visitare diverse aree, alcune dedicate all’arte sacra (con indumenti ed oggetti appartenuti a Maometto e a S. Giovanni Battista), altre a gioielli appartenuti ai sultani, tra cui il famosissimo Diamante del Fabbricante di Cucchiai, tra i diamanti più grandi al mondo.
Nel secondo cortile si trova il “Divano” che, nonostante il nome, e’ il Consiglio Imperiale Ottomano. L’ultimo cortile si affaccia direttamente sul Bosforo ed era riservato al Sultano ed alla sua famiglia. Dal secondo cortile si accede all’Harem, dove la mamma del Sultano e le Concubine riesedevano
Cosa abbiamo imparato al Palazzo di Topkapi?
Diamante: Una delle pietre preziose più famose e’ un reticolo cristallino di atomi di carbonio disposti in forma tetraedrica. I diamanti sono quindi una forma cristallizzata del carbonio. Siccome hanno una forma molto rigida pochissime impurità riescono a penetrare. In chimica si parla di forma allotropica del carbonio (un’altra forma allotropica famosa e’ la grafite). Un diamante ci mette miliardi di anni a formarsi e non può essere riprodotto artificialmente, questo e’ il motivo per cui e’ tanto prezioso.
Harem: E’ il luogo destinato alla vita privata delle donne (mogli o concubine) nel mondo islamico. Gli harem erano storicamente sorvegliati dagli eunuchi (uomini a cui e’ stato eliminato l’apparato genitale). Il concetto alla base era di proteggere la propria moglie o donne dagli sguardi degli altri uomini. Oltre alle donne del Sultano, l’Harem ospitava anche giovani donne che erano istruite e preparate per matrimoni con uomini nobili o dell’alta borghesia.


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