
E’ stata la mia prima visita alla Bocca della Verità’ di Roma dopo averla vista decine e decine di volte in film ed immagini. Mentre eravamo in fila ad aspettare a fare il nostro turno per fare una foto con la mano dentro la bocca, mi sono reso conto che non sapevamo niente di questa “faccia”.
La “bocca” nasce come un “tombino” che doveva segnalare quando il Tevere raggiungeva un livello troppo alto e poteva diventare pericoloso per la popolazione.
Nel corso dei secoli, la “bocca della verità” ha assunto diversi ruoli, da Oracolo a Bocca del Diavolo.
La leggenda dice che la Bocca della Verità avesse la capacità di decretare la verità, in particolare se una moglie avesse tradito il marito. Le mogli che erano accusate di adulterio venivano portate di fronte alla Bocca della Verità’ e con la mano infilata nella bocca dovevano dichiarare di non aver commesso adulterio.
Cosa abbiamo imparato alla “Bocca della verità di Roma?
Tombino: Si tratta di una opera idraulica che ha lo scopo di far defluire l’acqua, solitamente da una strada o da una città e condurla nei condotti fognari. Solitamente lo scorrimento dell’acqua avviene sfruttando delle differenze di altezze.
Adulterio: E’ una relazione sentimentale tra due persone di cui almeno una delle due e’ sposata. Per i romani un simile reato era punibile con la pena di morte. Ai giorni d’oggi la religione islamica considera ancora l’adulterio come un reato ed in alcuni paesi si può’ essere ancora condannati a morte

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