Erano anni che provavamo ad organizzare un viaggio al Parco Nazionale di Yellowstone, ma essendo un po’ fuori mano non siamo mai riusciti. Quest’anno abbiamo deciso che si sarebbe andati a Yellowstone, tutto il resto sarebbe venuto di conseguenza. E così’ è’ stato.

Siamo partiti da Amsterdam per Minneapolis. Dopo uno scalo di un paio d’ore, con pranzo da McDonald’s in aeroporto, prendiamo un secondo volo per Bozeman, MT. L’aeroporto e’ piccolissimo ed in un attimo siamo fuori con la nostra macchina, una Hyundai Santa Fe rossa, che useremo nelle prossime due settimane. Il fuso e’ di 8 ore e si fa sentire ma in qualche modo dobbiamo tirare sera. Raggiungiamo in fretta il nostro hotel Ramada by Wyndham. C’è una piccola piscina e la usiamo per stare svegli. L’acqua e’ freddissima!!! Per fortuna che c’è’ una hot-tub dove ci si scalda e uno scivolo per i bambini.
Visto che se ci mettiamo sul letto dormiamo all’istante, usciamo verso il centro per cena. Decidiamo di fermarci da Famous Dave’s Bar-B-Que (che secondo google maps è chiuso), dove abbiamo mangiato delle costine di maiale davvero spettacolari. Ultimo giro in macchina per Bozeman e poi si torna in hotel. Alle 8 dormiamo tutti.

Come prevedibile il fuso si fa sentire ed alle 3.30 siamo tutti in piedi. Per fortuna che il Walmart Supercenter e’ aperto 24h per cui andiamo a fare un giro e passiamo qualche ora in questo supermercato gigantesco. C’è di tutto, dal cibo, ai vestiti, dai giochi allo spray anti orso, alle armi vendute come se fossero noccioline. Le solite grandi contraddizioni americane.
Torniamo in hotel per la colazione delle 6.30, prendiamo i bagagli e partiamo. Prima destinazione a Bozeman, MT: il Museum of the Rockies, dove sono conservati tanti scheletri di T-Rex e dove c’è una sezione per bambini dedicata ai geyser di Yellowstone.

Cosa abbiamo imparato a Bozeman?

Prendiamo la macchina ed andiamo in direzione Gardiner, MT, dove passeremo la serata. Arriviamo appena prima di pranzo e decidiamo allora di entrare subito a Yellowstone, dopo aver fatto il pass dei parchi che useremo nelle prossime due settimane. Prima tappa e’ Mammoth Hot Springs (vedi il post del Viaggiadiario) e rimaniamo subito affascinati dai fenomeni geologici di questo posto. Mangiamo sul prato del Visitor Center e partecipiamo alla lezione dei Ranger.
Torniamo a Gardiner, MT per sera. Alloggiamo al Best Western (anche questo chiuso second google maps), solita tappa in piscina per far giocare i bambini e poi andiamo a mangiare al Iron Horse Bar dove mangiamo hamburger di buffalo e di alce. Poi a letto, stanchissimi.

Colazione più’ che buona e si riparte. Ripassiamo di fronte a Mammoth Hot Spring ma non ci fermiamo. Sulla strada visiamo la Sheepeater Cliff, non le colonne esagonali, la Roaring Montainm con le sue fumarole e raggiungiamo il Norris Geyser Basin (vedi il post del Viaggiadiario). Qui vediamo i nostri primi geyser, in particolare lo Steamboat Geyser che erutta molto raramente. E’ uno spettacolo di colori, di spruzzi, di odori. Continuiamo verso sud, fermandoci alle Gibbon Falls ed alla Terrace Spring. Tutto e’ bellissimo e stranissimo. Ci fermiamo a mangiare nei pressi di Hygeia Spring, seduti sul bordo del Firehole River. Andiamo poi a vedere altri geyser al Fountain Paint Pot Trail. Rimaniamo incantati di fronte alla Celestine Pool. Torniamo indietro per andare a West Yellowstone, MT, appena fuori il parco dove abbiamo prenotato l’hotel Yellowstone West Gate, niente male. Bagno in piscina e poi verso il centro. Finiamo per mangiare al Bullwinkle Saloon dei nachos giganteschi. Poi solito giretto post-cena con spesa per il pic-nic del giorno dopo.

Rientriamo a Yellowstone e percorriamo la Firehole Lake Drive, bellissima ma fa ancora troppo freddo ed il calore delle sorgenti calde crea troppo fumo, meglio vederla con le temperature più calde. Andiamo verso il Grand Prismatic (vai al post del Viaggiadiario) che avevamo provato a vedere ieri ma c’era troppa gente! Troviamo parcheggio e andiamo a vedere da vicino questa sorgente calda gigantesca. Anche qui troppo fumo per le temperature fresche dell’aria ma i colori sono spettacolari.
Spostiamo la macchina per avvicinarci alla partenza del sentiero per il Grand Prismatic Overlook. E’ una passeggiata da 30-40min per arrivare ad un punto di osservazione da cui si vede il Grand Prismatic in tutta la sua bellezza e con tutti i suoi colori. L’aria si è riscaldata ed adesso si vede benissimo. Riprendiamo la macchina, la prossima sosta e’ il Biscuit Basin (vai al post del Viaggiadiario) con la bellissima Saphire Pool. Avremmo voluto fare tutta la passeggiata fino alle Mystic Falls ma non vogliamo distruggere i bambini così presto quindi ci limitiamo a camminare in giro per il Biscuit Basin.
Ultima sosta prima della destinazione finale di giornata e’ il Black Sand Basin, ancora tantissime sorgenti calde tra cui la bellissima Emerald Pool.
Arriviamo poi an Old Faithful, dove rimarremo per 2 giorni all’hotel Old Faithfull Snow Lodge, davvero bellissimo. Siamo vicinissimi al geyser Old Faithful (vai al post del Viaggiadiario) e quindi possiamo organizzarci per vedere tantissime eruzioni. Soprattutto la sera quando i turisti di giornata se ne vanno e’ bellissimo…con poca gente vedere questo geyser gigantesco spruzzare in aria l’acqua e’ una emozione incredibile. Le eruzioni sono regolari e al visitor center vengono mostrati gli orari previsti per cui ci si può organizzare per vederne il più possibile.
Proviamo a cenare al Old Faithful Inn (vai al post del Viaggiadiario) ma e’ tutto prenotato, ci proveremo domani, per stasera mangiamo al nostro albergo.

Oggi è’ l’unica giornata senza dover prendere la macchina di tutta la vacanza. Giornata intera dedicata alla visita della zona dell’Old Faithful. Dopo aver preso da mangiare al negozietto del villaggio cominciamo a camminare circondati da fumarole, hot springs e geyser. Siamo fortunati e vediamo alcuni di questi eruttare. Arriviamo al punto più lontano del percorso che è la Morning Glory Pool (vai al post del Viaggiadiario), una delle attrazioni più famose di Yellowstone. Una cosa spettacolare, davvero belissima. Mangiamo qualcosa vicino e poi torniamo indietro.
La sera partecipiamo ad una lezione dei Rangers per bambini, vediamo ancora qualche volta l’eruzione del Old Faithful e torniamo a mangiare al nostro hotel, visto che anche per stasera non abbiamo trovato posto all’Old Faithful Hotel. Ci accontentiamo di una altra visita all’interno.

Si ritorna a viaggiare, ed oggi i chilometri sono tanti. Salutiamo l’Old Faithful andando ancora a vedere una eruzione e poi via in macchina in direzione sud. Oggi lasciamo per un giorno il Parco di Yellowstone per vedere il Grand Teton National Park che confina sul lato inferiore.
E’ un parco completamente diverso, niente fumarole o geysers ma un ambiente alpino bellissimo. Siamo ad oltre 2000mt ma non sembra proprio.
La prima sosta è’ all’Oxbow Bend (vai al post del Viaggiadiario), una ansa del fiume in cui si specchiano le montagne del Parco, le foto si sprecano e sono tutte bellissime. Continuiamo verso sud e ci fermiamo al Schwabacher Landing (vai al post del Viaggiadiario) per una passeggiata. La speranza è’ di vedere qualche animale. Abbiamo incontrato persone che sostengono di aver visto delle Alci ma noi non siamo stati cosi’ fortunati. Ma la passeggiata è comunque bellissima.
Ancora qualche chilometro di strada per andare a vedere la Mormon Row (vai al post del Viaggiadiario) dove si insediarono i primi abitanti di queste zone. Le foto della Moulton Barn con le montagne sullo sfondo sono tra le più famose degli Stati Uniti.
Ricominciamo a salire e ci fermiamo a mangiare qualcosa vicino al Visitor Center e poi ci fermiamo allo String Lake. E’ il classico laghetto che di solito si vede in Canada, con pini alti, colore blu, montagne che si specchiano e….paura degli orsi. Non facciamo il giro del lago perché ci informano che un orso si trova proprio in mezzo al sentiero dalla parte opposta del lago e non avendo lo spray anti-orso e’ meglio lasciare stare.
Risaliamo in macchina ed arriviamo a Signal Mountain (vai al post del Viaggiadiario), dove dormiremo. Abbiamo prenotato una camera al Signal Mountain Lodge dove ci danno una cabin in legno bellissima.
Andiamo subito verso il lago ed affittiamo dei kayak rilassandoci sul prato.
La sera hamburger buonissimo nel piccolo ristorante del villaggio, il Trapper Grill, e poi sulle sponde del lago per vedere uno dei più bei tramonti della mia vita.

La sveglia al Signal Mountain Lodge me la ricorderò per tanti tanti anni. Come al solito mi sveglio presto, prima del resto della famiglia e decido di fare un giro a piedi a vedere il lago. Incontro cervi che brucano tranquilli a pochi passi dal nostro cabin. Usciamo allora tutti a vedere questi animali grandissimi ma all’apparenza pacifici mangiare l’erba senza curarsi dei curiosi turisti attorno a loro.
Oggi torniamo verso Yellowstone per l’ultima serata in questo parco meraviglioso. Prima sosta e’ West Thumb, dove ci sono sorgenti calde e piccoli geyser. Credo che saranno gli ultimi che vedremo e mi dispiace…non mi stancherei mai di vedere questi paesaggi.
Costeggiamo lo Yellowstone Lake ci fermiamo al villaggio sul lago per un veloce pic-nic. Poi continuiamo percorrendo la Hayden Valley (vai al post del Viaggiadiario) dove riusciamo in lontananza a vedere i bisonti. Prima di arrivare al nostro albergo ci fermiamo a vedere il Grand Canyon of Yellowstone, un canyon gigantesco scavato dallo Yellowstone River. Lo vediamo velocemente lasciando le passeggiate a domani mattina. Raggiungiamo Canyon Village e poi il nostro hotel: il Canyon Lodge & Cabins.
Torniamo al Canyon Village, e’ l’ultimo giorno nel parco e i bambini devono ricevere il Ranger Pass.
Mangiamo qualcosa al Village, facciamo la spesa per domani e poi andiamo a vedere qualche panorama del canyon dal lato del Villaggio.
Poi torniamo verso la Hayden Valley perché sembra che verso sera sia più facile avvistare gli animali. Ci sono tante macchine ed il motivo sono tre grizzly in lontananza. Li riusciamo a vedere bene solo con l’aiuto di un binocolo di un turista ma l’emozione è comunque grande.

Prima di lasciare definitivamente Yellowstone torniamo a vedere il Canyon e camminiamo fino all’Artist Point da c’è un panorama bellissimo. Devo dire che di tutti i posti visti a Yellowstone questa è la parte che mi è piaciuta meno (a parte la Hayden Valley).
Ultima sosta al Mud Vulcano, dove vediamo fango bollente ed altre sorgenti calde. Poi prendiamo la strada per l’uscita dal Parco e ci dispiace davvero tanto. Una settimana a Yellowstone e’ stata bellissima e serve tutta per vedere bene questi posti e godersi questo parco unico.
Dopo 3-4 ore di macchina arriviamo a Cody, WY. La cittadina ruota di fatto attorno alla figura di Buffalo Bill.
Per prima cosa visitiamo Old Trail Town, un villaggio western, in cui le costruzioni originali sono state trasportate. Credevamo fosse una trappola per turisti ed invece ci è piaciuto tanto e per i bambini e’ stato stupendo.
Stasera dormiamo al Best Western e dopo qualche giorno un tuffo in piscina per i bambini ci sta proprio. Cody e’ una cittadina, con tutto, da ristoranti a supermercati. Prima di cena facciamo un giro per Walmart e poi cena da Bubba’s Bar-B-Que, ottimo.
La sera andiamo a vedere il Rodeo. Come per l’Old Trail Town credevamo di rimanere delusi ed invece è stato bellissimo. E’ una americanata, uno show, ma è stato molto coinvolgente e bello. I bambini felicissimi! Ed anche noi.
Poi a letto che domani ci aspetta la tappa di trasferimento più lunga di tutto il viaggio.

Dopo una discreta colazione al Best Western si parte in direzione Est. Oggi ci vuole tanta pazienza perché dobbiamo di fatto attraversare gran parte del Wyoming. Facciamo una sosta al Bighorn Canyon National Recreation Area; un canyon bellissimo. Raggiungiamo il Devil’s Canyon Overlook da cui il panorama è’ spettacolare e poi andiamo verso la Horseshoe Bend Marina. L’idea era di rilassarsi a bordo fiume, mangiando qualcosa e magari facendo un bagno. Non avevamo previsto una quantità infinita di zanzare. Rimaniamo quindi giusto il tempo per bagnarci i piedi in una acqua verdastra che contrasta bene con le rocce rosse e per un picnic velocissimo prima di essere mangiati dalle zanzare. Si torna in macchina e entriamo nella Bighorn National Forest. Qui facciamo una passeggiata perché abbiamo letto della presenza di un sito sacro per i nativi americani: la Medicine Wheel. Dopo un piccolo tratto in sterrato si lascia la macchina e si procede a piedi. Il percorso è facile, circa 30min a piedi ma la fatica si fa sentire perché la Medicine Wheel e’ a 3000mt di altitudine. La Medicine Wheel e’ un monumento di pietre disposte in forma circolare in un punto che secondo i nativi possiede particolari energie. Abbiamo dovuto aspettare qualche minuto prima di vederlo perché c’era una cerimonia in atto. A noi e’ piaciuto molto, non ci aspettavamo niente ma l’essere così in alto ed in un luogo sacro per le tribù locali e’ stato coinvolgente.
Torniamo in macchina, destinazione Sheridan, WY (vai al post del Viaggiadiario) dove abbiamo prenotato ancora una volta un Best Western. Solito tuffo in piscina, oggi più che mai meritato per i bambini e poi a mangiare qualcosa a Wyoming’s Rib & Chop House. Sheridan dice veramente poco. Facciamo solo due passi per il centro per vedere il Mint Bar che era un mito durante gli anni del proibizionismo. Poi a letto.

Solita buona colazione al Best Western, poi sosta da Walmart per il picnic di oggi e si riparte. Percorriamo ancora una buona parte del Wyoming, passando per infinite miniere a cielo aperto per poi arrivare alla Devil’s Tower National Monument (vai al post del Viaggiadiario). Prima di cominciare ad esplorare questo parco mangiamo i nostri panini vicino al Visitor Center. Poi cominciamo a camminare, di fatto girando intorno alla Devil’s Tower, con le sue colonne esagonali che sembrano davvero esplodere dal sottosuolo. Il parco è piccolo ma è uno dei più belli che ho visto negli Stati Uniti. E’ un po’ fuori mano ma merita assolutamente. Finalmente usciamo dal Wyoming ed entriamo nell’ultimo stato di questo viaggio: il South Dakota. Entriamo nelle Black Hills, una zona boschiva bellissima! La destinazione di stasera e’ Deadwood, SD. Quando abbiamo pianificato il viaggio eravamo indecisi tra Deadwood, SD e Sturgis, SD. Sturgis e’ famosa per il ritrovo dei fans delle Harley Davidson, Deadwood e’ un vecchio villaggio western. Abbiamo scelto Deadwood (vai al post del Viaggiadiario), soprattutto per i bambini ed a noi è piaciuto tanto. Dormiamo all’Holiday Inn proprio su Main Street. Prima di cominciare a vedere il piccolo centro, tuffo in piscina…una delle più’ belle di tutta la vacanza.
Poi sulla Main Street che di fatto e’ l’unica attrazione del paese, in cui molti degli edifici sono conservati in stile western e dove nelle strade si susseguono spettacoli di sparatorie. Sembra davvero di tornare indietro nel tempo, con pistoleri, con i poster dei banditi ricercati. Tappa d’obbligo al Saloon n.10. Sembra di essere davvero in un film western.
Per cena andiamo al Buffalo Bodega Complex, uno dei tantissimi locali che si affacciano sulla Main Street. Assistiamo poi ad un’altra sparatoria western in centro e poi un giretto per i negozi di Deadwood.

Lasciamo Deadwood dimenticandoci di fare la spesa per il nostro picnic. Oggi tutta la giornata e’ nelle Black Hills. Prima tappa e’ a Lead, SD per vedere una enorme miniera a cielo aperto. Poi arriviamo a Hill City, SD dove torneremo questo pomeriggio e dove abbiamo prenotato un hotel. Per ora ci fermiamo solo al supermercato locale per prendere qualcosa da mangiare e poi andiamo verso il Visitor Center dove ci sono dei tavoli per il nostro picnic.
A poca distanza andiamo a vedere uno dei simboli di questo viaggio: il Monte Rushmore, dove sono stati scolpiti i volti di quattro presidenti degli Stati Uniti. Dobbiamo ammettere che il posto ci e’ piaciuto molto di più di quanto pensavamo. E’ molto più grande di quanto ci aspettassimo ed e’ molto scenografico.
Lasciamo il Monte Rushmore per tornare a Hill City (vai al post del Viaggiadiario), dove oggi andremo a cercare l’oro. Ci sono tanti posti che propongono questa attività. Abbiamo scelto una delle meno turistiche e reclamizzate attraverso recensioni su Tripsadvisdor e ci e’ piaciuto tanto. Un paio d’ore con una signora carinissima con i nostri bambini che ci ha fatto vedere come si cercava l’oro. Non ne abbiamo trovato ma ci siamo divertiti tanto.
Andiamo al Confort Inn , solita oretta in piscina e poi andiamo nel microscopico centro di Hill City. Prima andiamo alla stazione per vedere l’antico treno a vapore delle Black Hills arrivare e poi cena messicana al Maria’s Restaurant….posto semplice ma buonissimo.

Ogg lasciamo le Black Hills ma lo facciamo alla grande passando gran parte della giornata al Custer State Park. Prima andiamo a vedere da lontano il Crazy Horse Memorial, praticamente la risposta dei nativi americani al Mount Rushmore, sulla montagna c’è’ una scultura immensa di Cavallo Pazzo. Poi ci addentriamo nel Custer State Park (vai al post del Viaggiadiario) che ci e’ piaciuto tantissimo. Prima sosta al Sylvan Lake, molto bello, circondato da rocce che si possono scalare facilmente per la gioia dei bambini. Percorriamo poi la Needle’s Highway dove la strada e’ scavata tra rocce strettissime in cui si passa a filo. Ci fermiamo poi per fare il Cathedral Spikes Trailhead. Non lo facciamo tutto ma è molto bello con i pinnacoli di roccia che ricordano quelli del Bryce Canyon visto tanti anni fa. Picnic nel parco, percorriamo un Wildlife Loop dove vediamo mandrie di bisonti in lontananza. Poi usciamo dal parco percorrendo il Doane Robinson Tunnel, famoso perché all’uscita si vede il Mount Rushmore.
Lasciamo il Parco e facciamo un’oretta di strada per raggiungere l’ultima destinazione del nostro viaggio: Wall, SD dove passeremo le prossime 2 notti. La strada per arrivare e’ piena di cartelli di pubblicità’ per il Wall Drug Store. Arriviamo a Wall, SD (vai al post del Viaggiadiario) ed al nostro Best Western. Piscina per i bambini e poi andiamo in centro per vedere questo famoso Drug Store. E’ in pratica un insieme di negozi, attrazioni, ristoranti. A noi non ha detto molto ma pare sia un attrazione turistica molto popolare in America.
Per sera andiamo al Badland’s Saloon proprio di fronte al Drug Store.

Ultimo giorno intero di vacanza. Dopo la colazione al Best Western andiamo in direzione del Badlands National Park (vai al post del Viaggiadiario), l’ultimo parco nazionale di questo viaggio. Entriamo dalla Pinnacles Entry e ci fermiamo in tutti i posti possibili. La strada che si snoda all’interno del parco e’ meravigliosa e devo dire che è uno dei parchi nazionali più belli che abbia visto anche se sicuramente non uno dei più famosi.
Passiamo per il Ben Reifel Visitor Center dove ci sono tante mostre interessanti ed una sezione dedicata al recupero e pulizia dei fossili. Ci informiamo sulla presenza di serpenti a sonagli sui sentieri…sembra che per oggi non siano stati avvistati, ottima notizia!
Andiamo a fare il Notch Trail che ci ispira tanto e che ha una scala finale per raggiungere la sommità del percorso. A metà sentire però….abbiamo trovato il serpente a sonagli. Proprio vicino alle scarpe del figlio maggiore. Poi lo vediamo placidamente attraversare il sentiero davanti a noi. Mettiamo in guardia altri turisti ma sembra che siamo gli unici davvero spaventati. Ci pensiamo un po’ ma alla fine decidiamo di lasciare stare il Notch Trail. Torniamo verso il parcheggio e facciamo sentieri più semplici, soprattutto con meno erba dove si possono nascondere i rettili. Il parco e’ stupendo.
Torniamo al Visitor Center per un picnic e poi usciamo dal parco dalla Interior Entrance e visitiamo il piccolissimo paese di Interior….poco più di 100 abitanti…e pensare che eravamo in dubbio se dormire a Wall o a Interior. Ritorniamo nel parco e poi torniamo verso Wall rifacendo la bellissima strada dentro le Badlands. La sera, dopo il solito tuffo in piscina, andiamo a mangiare da Red Rock, poi ultimo giro al Drug Store. Quando torniamo verso l’hotel vediamo tante luci nella zona della scuola. Scopriamo che la squadra locale di Football Americano gioca. Ci fermiamo a vedere un pezzo della partita, anche se non capiamo moltissimo. Praticamente tutta Wall e’ qui a tifare. Poi stanchi ed ancora un po’ spaventati dal serpente a sonagli, torniamo in hotel.

Ultimo giorno di viaggio. Lasciamo Wall e andiamo verso Rapid City. Sulla strada ci fermiamo al South Dakota Air & Space Museum, dove ci sono tanti aerei e tante memorabilia della seconda guerra mondiale. Poi un ultimo giretto da Walmart, una pizza da Inferno Food by Fire che era molto più buona di quanto mi aspettassi e poi in aeroporto a consegnare la macchina. Scalo a Minneapolis (vai al post del Viaggiadiario) abbastanza lungo ed allora usciamo dall’aeroporto ed andiamo a vedere il Mall of America, il più’ grande shopping mall degli Stati Uniti.
Torniamo in aeroporto per un ultimo hamburger americano e per prendere il volo di rientro ad Amsterdam.