Diario di viaggio: Slovacchia 2026
E’ il palazzo presidenziale dove risiede ufficialmente il Presidente della Repubblica Slovacca. Venne costruito nel 1760 per il conte Anton Grassalkovich, un nobile ungherese, Presidente della Camera Reale d’Ungheria e divenne presto il centro della vita sociale dell’aristocrazia asburgica a Bratislava. Il conte Grassalkovich era un mecenate e tra i vari artisti soprattutto Haydn diresse numerose orchestre. In questo palazzo, verso la fine dell’Ottocento risiedette Francesco Ferdinando d’Austria e proprio qui conobbe la contessa Sophie Chotek che divenne sua moglie e che fu assassinata con lui a Sarajevo nel 1914 dando inizio di fatto alla Prima Guerra Mondiale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, a seguito degli accordi di Monaco, la Cecoslovacchia fu disgregata e il palazzo divenne la residenza di Josef Tizo, presidente dello Stato Slovacco che era un regime satellite della Germania nazista. Nel dopoguerra la Slovacchia entrò sotto l’influenza comunista ed il palazzo divenne la “Casa dei Pionieri”. Lo stato requisi’ la struttura e la intitolo a Klement Gottwald. Durante questo periodo l’uso massiccio delle sale per attivita’ di danza, teatro di scolari danneggiò gli interni barocchi e la struttura.
Solo dopo la Rivoluzione di Velluto del 1989 e la fine del comunismo iniziarono i lavori di restauro.
Cosa abbiamo imparato a Schlossberg?
Rivoluzione di Velluto: E’ la protesta pacifica che ha portato alla fine del regime comunista in Cecoslovacchia senza alcun spargimento di sangue. Tutto inizio’ a Praga il 17 novembre 1989 con una manifestazione pacifica studentesca che venne brutalmente caricata dalla polizia. Questa repressione scatenò l’indignazione popolare portando alla “protesta delle chiavi” dove migliaia di persone a Praga e Bratislava scesero in piazza agitando le chiavi come campanello. Il 27 Novembre 1989 uno sciopero generale immenso di 2 ore blocca completamente il paese dimostrando che il popolo cecoslovacco e’ unito contro il governo. Solo due giorni dopo (il 29 Novembre) il Partito Comunista, sotto la pressione insostenibile delle piazze, cede il potere e Vaclav Havel viene eletto primo presidente della Cecoslovacchia non comunista dal 1948. Solo tre anni dopo, ancora in modo pacifico, Slovacchia e Cechia si separeranno con il famoso “Divorzio di Velluto”.
Josef Tizo: Tizo nasce nel 1887 e diventa un sacerdote cattolico con un forte impegno politico, iscrivendosi al Partito Popolare Slovacco di Hinka, una formazione nazionalista, cattolica e conservatrice. Sotto la minaccia di Hitler di spartire il territorio slovacco tra Ungheria e Polonia, Tizo guido’ la dichiarazione di indipendenza della Slovacchia da Praga diventato Presidente. La Slovacchia divenne un fedele alleato di Hitler fondendo il nazionalismo cattolico con le idee fasciste. Fece emanare il “Codice Ebraico” e pagò la Germania Nazista per la deportazione degli ebrei nonostante le proteste del Vaticano. Quando l’Armata Rossa entrò in Slovacchia, fuggì’ in Austria dove venne poi catturato dalle truppe statunitensi e riconsegnato alla Cecoslovacchia. Venne condannato alla pena di morte ed impiccato il 18 aprile 1947.


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