Van Nelle Fabriek (Rotterdam, Paesi Bassi)

Per festeggiare un compleanno siamo andati a mangiare al ristorante “Black Smoke” che si trova all’interno della struttura che una volta ospitava la Van Nelle Fabriek, oggi dichiarata Patrimonio dell’Umanita’ Unesco.
La Van Nelle era stata fondata nel 1782 come un piccolo negozio di tabacco e Caffé da Johannes e Hendrica Van Nelle. Ebbe un grande successo e nell’uso l’azienda si era espansa in diversi magazzini nella zona centrale e portuale di Rotterdam. Negli anni ‘20 l’azienda acquistò l’area dello Spaanse Polder (dove si trova la costruzione oggi) per fare spazio al nuovo complesso industriale. Fu commissionata da Cees van der Leeuw (direttore dell’azienda) e progettata dagli architetti Jan Brinkman e Leendert van der Vlugt. L’idea era di una costruzione completamente diversa da quelle tradizionali in mattoni, pesanti e buie.
La struttura e’ a fungo in cemento armato, ossia la struttura portante e’ all’interno. Questo ha permesso di avere delle pareti esterne non portanti, ma costituite da enormi cortine di vetro e profili metallici sottili. Questo ha contribuito a formare la prima fabbrica diurna d’Europa, ossia un luogo di lavoro in cui la luce naturale penetrava gli spazi di lavoro per dare energia e benessere ai lavoratori.
La fabbrica lavorava secondo un flusso verticale. Le materie prime arrivavano via fiume dai canali e venivano portate ai piani alti, da qui scendevano progressivamente attraversando le varie fasi della lavorazione fino ad arrivare a terra per la spedizione. In questo schema si inseriscono gli iconici scivoli sospesi obliqui che collegano i diversi blocchi produttivi.
La Fabbrica Van Nelle e’ diventata il simbolo per eccellenza del modernismo olandese ed anche il grande architetto francese Le Corbusier, visitandola nel 1931, la definì’ “lo spettacolo piu’ bello dei tempi moderni”.
Oltre alla parte strutturale, la Van Nelle incarnava lo spirito di una “fabbrica ideale” con campi sportivi per i dipendenti, una sala da tè’ sul tetto ed un cinema.
La produzione e’ cessata nel 1996 dopo l’acquisizione del marchio nel 1989 del colosso americano Douwe Egberts. Inoltre verso la fine del XX secolo il flusso verticale divenne molto inefficiente.
Oggi e’ uno spazio per eventi, per ristoranti e un hub creativo di co-working.

Cosa abbiamo imparato alla Van Nelle Fabriek?

Catena di montaggio verticale: Il grande vantaggio di una catena di montaggio verticale (invece delle tradizionali orizzontali) e’ di sfruttare al massimo la forza di gravità (che e’ una energia a costo zero). Il movimento da una fase di lavorazione all’altra era fatta facendo scivolare o cadere i prodotti o al livello inferiore. Il secondo vantaggio e’ che e’ necessaria una superficie produttiva piu’ piccola, con risparmio sull’acquisto del terreno. Inoltre nel caso della Van Nelle la lavorazione di tabacco e caffé lasciavano molti residui. Separando le fasi di lavorazione in piani differenti lo sporco e la polvere delle prime fasi di lavorazione non raggiungevano quelle inferiori dove i prodotti venivano confezionati e dove la pulizia richiesta era maggiore.

Fabbrica diurna:E’ un concetto architettonico e sociale rivoluzionario degli anni ‘20. Il concetto e’ quello di massimizzare l’ingresso e l’utilizzo della luce naturale attraverso pareti in vetro, una profondità degli spazi ridotta in modo da essere completamente illuminati dal sole e l’utilizzo di pareti e soffitti rigorosamente bianchi per aumentare la riflessione della luce. Fu una conseguenza dei primi studi sulla salute e benessere dei lavoratori. La luce del sole aumentava l’umore degli operai e riduceva il senso di alienazione della catena di montaggio. Inoltre ambienti ben illuminati permise una drastica riduzione degli incidenti sul lavoro. Gli operai stavano meglio e commettevano meno errori per cui la “fabbrica diurna” divenne una filosofia che univa economia e welfare aziendale.

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