Diario di viaggio: Florida 2019
La nostra prima tappa del viaggio in Florida e’ a Orlando ed al museo Wonderworks che in pratica e’ un museo interattivo che unisce scienza, educazione e divertimento. Che non sia un museo come gli altri lo si capisce dall’esterno, dato che e’ una casa rovesciata con il tetto appoggiato a terra e le fondamenta rivolte verso il cielo. Secondo la narrazione del parco la struttura e’ cosi’ perche’ si trattava di un laboratorio segreto nel Triangolo delle Bermuda finito sottosopra a causa di un esperimento fallito. A capo di questo laboratorio c’era il professor Wonder (ovviamente un personaggio di fantasia), per cui il museo celebra i laboratori (“Works”) del professor Wonder, da cui il nome del museo.
All’interno ci sono tante attrazioni, da un simulatore di terremoti ad un altro di venti fortissimi come durante un uragano. Ci sono poi simulatori di atterraggio di una navicella spaziale ed un giroscopio usato per l’allenamento degli astronauti.
Ci sono poi tante attrazioni da provare (e che abbiamo provato), come il tappeto di chiodi o un pianoforte gigante da suonare coi piedi.
L’ingresso del museo prevede il “Inversion Tunnel”, ossia un tunnel rotante psicadelico, in cui le luci ruotano. La passerella su cui si cammina e’ ferma, ma visivamente il nostro cervello percepisce la rotazione delle luci dando una sensazione di perdita di equilibrio e vertigine. Questo sistema e’ fatto per “raddrizzare” le persone dato che, essendo la costruzione sottosopra, si dovrebbe camminare sul soffitto.
Cosa abbiamo imparato a Wonderworks?
Triangolo delle Bermuda: C’è’ una zona dell’Oceano Atlantico settentriolnale in cui nel XX secolo sono scomparsi navi ed aeroplani (tra i casi piu’ famosi il volo 19 del 1945 e la USS Cyclops del 1918. Queste sparizioni hanno alimentato teorie fantascientifiche che andavano da rapimenti alieni, all’influenza di misteriosi cristalli energetici provenienti dalla civiltà’ sommersa di Atlantide, a campi magnetici che facevano impazzire le bussole.
In realtà’ non e’ niente di tutto questo, ma non solo, le sparizioni in questa zona non sono statisticamente superiori a quelle in altre parti del mondo ad alto traffico marino. Le sparizioni sono dovute a fattori naturali, come la Corrente del Golfo che in questa zona e’ molto forte e turbolenta, ad un meteo spesso imprevedibile (ci sono uragani), ed alla Fossa di Porto Rico che arriva a 8000mt rendendo di fatto impossibile ritrovare un eventuale relitto.
Tunnel psicodelico: Sono dei passaggi fisici (appunto come una galleria, un tunnel) progettati in modo da fornire una sensazione immersiva e “trippy” attraverso luci al neon, LED, specchi infiniti o murales. Fondamentalmente sfruttano la luce, la geometria, il suono per alterare la percezione dello spazio. L’esperienza e’ attiva nel senso che sono ci si limita a guardare queste installazioni ma ci si cammina dentro. In questo modo ci si isola dal mondo esterno, dato che i punti geografici e la luce naturale scompaiono e il cervello di concentra solo sugli stimoli artificiali. Questi possono provocare alterazioni dell’equilibrio, stati di trance o di stupore. Inoltre la presenza di musica ed input visivi combinati stimola la produzione di dopamina, inducendo uno stato di meraviglia o di leggera ipnosi da camminamento.


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