Il bus ci lascia in Place du Tabor e da qui entriamo nella Kasbah di Tangeri, sicuramente la parte piu‘ bella della citta‘. Il termine Kasbah indica originariamente una cittadella fortificata o un castello situato all‘interno o a ridosso di una citta‘ araba. Nelle citta‘ del Nord Africa, in particolare, era la zona piu‘ alta,e protetta della citta‘, al cui interno il governatore o il sultano risiedevano e dove c‘erano i palazzi del potere.
In particolare il palazzo di Der el-Mahkzen era la residenza ufficiale del Sultano del Marocco quando si trovava a Tengeri. Qui fu esiliato nel 1912 l‘ultimo sultano del Marocco indipendente. In assenza del Sultano la Kasbah era abitata quotidianamente dal Pascia‘ (ossia il governatore locale).
Prima della conquista marocchina, la Kasbah ha ospitato i dominatori europei. Prima i comandanti portoghesi e poi i covernatori inglesi. Durante la „Zona Internazionale“ la Kasbah ha perso la sua funzione militare.
Oggi molti palazzi sono stati trasformati in riad, ossia case tradizionali con un cortile interno e molte altre in ristoranti o hotel per turisti. Rimane comunque una zona tranquilla, separata dal caos della Medina.
Cosa abbiamo imparato alla Kasbah di Tangeri?
Pascia‘: Era il governatore locale che amministrava la citta‘ ed i territori circostanti per conto del Sultano del Marocco. Poiche‘ il Sultano viveva lontano (Fez, Marrakech), il Pascia‘ era una specie di viceré con pieni poteri politici e militari. Il Pascia‘ piu‘ famoso di Tangeri fu Ahmad ben Ali al-Rifi che all‘inizio del XVIII secolo diede alla Kasbah l‘aspetto attuale, costruendo le fortificazioni. La figura del Pascia‘ e‘ tipica delle culture che sono entrate in contatto con l‘Impero Ottomano. Il titolo politico e militare di fatto e‘ scomparso con il XX secolo ma nella lingua araba moderna la parola viene usata in modo colloquiale come forma di rispetto informale verso qualcuno con un significato simile al nostro „dottore“ o „signore“.
Zona Internazionale: Nel periodo tra il 1923 ed il 1956 la citta‘ di Tangeri non apparteneva a nessuna nazione, ma era governata congiuntamente da un comitato di potenze straniere. Il motivo era la posizione strategica. Quando il Marocco nel 1912 venne suddiviso nei protettorati francese e spagnolo, nessuna potenza europea voleva lasciare Tangeri ad un rivale. La soluzione diplomatica arrivo‘ con il Protocollo di Tangeri del 1923 che instauro‘ questa zona neutrale. Era un paradiso fiscale e finanziario, un porto franco e rifugio di artisti, contrabbandieri, fuorilegge e spie durante la Seconda Guerra Mondiale. Si concluse con l‘indipendenza del Marocco dalla Spagna e dalla Francia nel 1956.


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