Dopo aver visitato la citta‘ vecchia di Bratislava, insieme al figlio maggiore, decidiamo di andare a correre sulle colline dietro il centro storico arrivando al quartiere di Slavin, famoso per che si trova un Memorial in onore dei soldati sovietici che liberarono Bratislava dall‘occupazione tedesca alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il memoriale consiste in un obelisco di quasi 40 metri sulla cui cima si trova la statua della vittoria, che raffigura un soldato sovietico con una bandiera. Sulla spianata antistante sono conservati, in tombe individuali o comuni, i resti di 6845 soldati sovietici.
Dalla collina di Slavin si hanno viste bellissime sulla citta‘ e sopratutto sul castello oltre che accogliere ville storiche ed ambasciate, facendone uno dei quartieri piu‘ esclusivi di Bratislava.
La posizione del memorial fu una precisa strategia di propaganda sovietica. L‘alto obelisco doveva essere visto da tutta la citta‘ per ricordare il sacrificio sovietico.
Dopo la liberazione del 4 Aprile 1945, l‘Armata Rossa ristabili‘ la Cecoslovacchia mantenendo una fortissima influenza sul paese. Con il Colpo di Stato di Praga (febbraio 1948) il Partito Comunista Cecoslovacco estromise i democratici dal governo e Bratislava divenne la capitale della parte slovacca di uno stato satellite dell‘URSS.
Quando poi i carri armati sovietici entrarono a Bratislava nel 1968, il sentimento degli abitanti verso il Memorial di Slavin cambio‘ completamente. Ma fino al 1989 non fu possibile protestare. Poi, una volta dissolta l‘URSS , ci furono discussioni per eliminare il memorial (come avvenne per molte statue a Praga, per esempio), ma alla fine rimase intatto perche‘ non e‘ solo un Memorial ma un cimitero miliare e la societa‘ slovacca distingue il sacrificio dei caduti dal regime dittatoriale.
Cosa abbiamo imparato a Slavin?
Stato satellite: Si usa questa espressione quando uno stato sovrano (e quindi formalmente indipendente) si trova sotto l‘influenza politica, economica e militare di un‘altro stato. I casi piu‘ famosi storicamente sono quelli degli stati che facevano parte del Patto di Varsavia. Formalmente avevano un proprio governo, una propria bandiera, una propria rappresentanza alle Nazioni Unite ma di fatto erano sotto il controllo dell‘Unione Sovietica che decideva i leader e la loro linea politica. Attualmente e‘ il caso della Bielorussia.
Esistono poi forme di enorme dipendenza di alcuni stati da superpotenze, come ad esempio Laos o Cambogia nei confronti della Cina da cui dipendono quasi completamente da un punto di vista economico.
Colpo di stato di Praga: Dopo la Seconda Guerra Mondiale il governo cecoslovacco era guidato dal comunista Klement Gottwald. Il suo ministro dell‘interno comincio‘ a sostituire i capi della pulizia non comunisti con uomini fedeli al partito. Per questo motivo 20 ministri democratici che facevano parte della coalizione si dimisero sperando di spingere il presidente della repubblica Edvard Benes a sciogliere il governo. Ma questo non avvenne, Gottwald mobilito‘ il paese e Benes per paura dell‘intervento dell‘Armata Rossa accetto‘ che Gottwald formasse un governo comunista. La democrazia in Cecoslovacchia fu abolita e cominciarono purghe politiche e nazionalizzazioni forzate.


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