La „Pedrera“ si trova nel quartiere di Eixample, quartiere sorto nel XIX secolo per contrastare l‘assenza di abitazioni del Barrio Storico con la costruzione di vie perpendicolari tra loro e di abitazioni che divennero presto ambiti dalla borghesia catalana. I migliori architetti cominciarono a ricevere commissioni per abbellire le proprie case e Antonio Gaudi‘ fu uno di questi. I padroni di quella che oggi e‘ la „Pedrera“ erano uomini d‘affari che avevano fatto fortuna in America con le piantagioni di caffe‘. La Pedrera si discosta da tutti gli edifici circostanti proprio per l‘assenza di linee diritte e squadrate tipiche del quartiere. La costruzione possiede tre facciate distinte, due sulle strade perimetrali ed una che le collega, ma senza dare mai l‘idea di interrompersi. La facciata ricorda una roccia plasmata („Pedrera“ in catalano significa „cava di pietra“), le finestre assomigliano a delle grotte naturali, con una totale negazione della linea retta. Nonostante questo apparente „disordine“, la facciata segue regole geometriche molto rigorose dell‘arco parabolico ed iperbolico.
Come in tutte le costruzioni di Gaudi‘, una grande importanza e‘ data all‘illuminazione naturale e all‘interno ci sono due cortili che favoriscono illuminazione e aerazione di tutti i piani.
Un‘altra innovazione di Gaudi‘ per questa scasa fu la disposizione degli scarichi al di sotto del livello della pavimentazione nei balconi con lo scopo di non limitare la visione verso l‘esterno dall‘interno della casa.
Gaudi‘ anticipo‘ anche il concetto di „basement“ introducendo un vero e proprio garage con delle rampe a spirale per facilitate l‘accesso di carrozze trainate da cavalli. Inoltre Gaudi dovette modificare l‘ingresso al basement perche‘ nel 1912 il proprietario della casa possedeva una Rolls Royce.
Durante la Guerra Civile, la Pedrera fu occupata e divenne la sede della Governo Repubblicano.
Cosa abbiamo imparato a La Pedrera?
Arco parabolico: E‘ una struttura architettonica a forma di parabola che distribuisce il peso in modo uniforme lungo tutta la curva. La forma e‘ quella di una parabola, o meglio di una catenaria rovesciata. E‘ molto usata in architettura perche‘ riesce a trasformare i carichi verticali in forze di compressione lungo la linea dell‘arco riducendo i momenti flettenti. Gaudi‘ fu un grande „utilizzatore“ di questa soluzione perche‘ oltre ai citati vantaggi strutturali permette di avere vantaggi estetici di slancio e di aperture. L‘arco parabolico risulta infatti piu‘ slanciato dell‘arco romanico a tutto tondo ma più‘ morbido rispetto a quello gotico a sesto acuto permettendo di ottenere le forme tipiche dell‘architettura gaudiana. Un altro esempio di arco parabolico e‘ il famoso Gateway Arch di Saint Louis progettato dall‘architetto finlandese Eero Saarinen.
Borghesia: Si afferma durante la rivoluzione industriale ed e‘ la classe dominante che detiene la proprieta‘ delle fabbriche ed i capitali. In realta‘ la „borghesia“ intesa come classe di mezzo tra il proletariato e la nobiltà‘ nasce gia‘ nel medioevo. Il termine deriva infatti da „burgensis“ cioe‘ l‘abitante del borgo. Se i nobili avevano potere per i possedimenti terrieri ed i loro titoli, la forza dei borghesi vaniva dal denaro, dai commerci. I borghesi hanno cominciato ad affiancare i nobili nella gestione politica. La rivoluzione francese e quella industriale sono la spallata definitiva ai nobili, la legge diventa uguale per tutti e il merito economico e professionale sostituiscono il titolo di nascita come criterio per governare.


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