E‘ la Piazza piu‘ importante della citta‘ e si affaccia direttamente sul Golfo di Trieste, facendone la piazza aperta sul mare piu‘ grande d‘Europa. In questa piazza si trovano il Palazzo della regione e il Municipio, oltre che i palazzi delle Assicurazioni Generali e del Lloyd Triestino. Quando nel 1918 la citta‘ fu annessa all‘Italia la Piazza venne chiamata „Piazza Unita‘“ e si dovette aspettare il 1955 con la dissoluzione del Territorio Libero di Trieste per avere la denominazione attuale. Inizialmente lo spazio ora occupato dalla piazza era un mandracchio che venne interrato nel 1863.
Nel 1938 Mussolini scelse proprio la Piazza a Trieste per annunciare dal balcone del Municipio i contenuti delle Leggi Razziali Fasciste.
Cosa abbiamo imparato a Piazza Unita‘ d‘Italia?
Leggi razziali fasciste: Furono un insieme di provvedimenti legali ed amministrativi emanati in Italia a partire dal 1938. Il Partito Fascista, fino ad allora, non era apertamente antisemita e solo le frange estreme sostenevano polemiche anti-giudaiche. I primi anni di Mussolini furono contraddistinti da una politica ambigua riguardo agli ebrei. Dal 1938 gli studenti di fede ebraica furono allontanati dalle scuole e lavoratori ebrei furono licenziati e furono vietati i matrimoni tra italiani ed ebrei e fu revocata la cittadinanza italiana a cittadini ebrei che avevano ricevuto la cittadinanza dopo il 1 Gennaio 1919.
La situazione peggioro‘ dal 1943 con la costituzionedella Repubblica Sociale Italiana.
Territorio libero di Trieste: Alla fine della II Guerra Mondiale, il trattato di pace tra l‘Italia e le potenze alleate di Parigi prevedeva la creazione di un territorio comprendente Trieste, parte della Venezia Giulia e dell‘Istria nord-occidentale, la cui indipendenza ed integrita‘ era assicurata dall‘ONU. Le lingue ufficiali erano l‘italiano e lo sloveno ed il territorio era un Porto Franco. Questo progetto non vide mai la luce e fin dall‘inizio ci furono due zone sottoposte alla amministrazione militare anglo-americana (zona A) e jugoslava (Zona B). Nel 1954, con il Memorandum di Londra, la zona A passo‘ dal controllo anglo-americano a quello Italiano.


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